il manifesto Bussola Del Gusto

Ricordarsi delle cose belle

Il gusto è un senso potente. Si spinge oltre la sensazione e lascia delle tracce nascondendosi da qualche parte nelle notre memorie.

Ha la capacità di far ritornare i ricordi in superficie. Come ha descritto Proust ne “la Madeleine”, la memoria del gusto è anche la memoria di un istante di vita. Memoria perduta, memoria ritrovata, momenti di grazia…grazie al gusto.

Se non c’è stata ancora un’esperienza di gusto, non c’è impronta. Imparare a gustare a partire dall’originale o da un buon prodotto, è già una promessa di un buon ricordo!


Prendersi il tempo di vivere l’istante

Ci vuole tempo per coltivare o raccogliere dei bei frutti della terra, ancora di più per trasformarli in buoni prodotti. Prendere il tempo di mettersi a tavola e di degustare delle cose buone, vuole dire rispettare il prodotto e prendersi cura di sé. Onorarlo e onorarsi. Questa filosofia di gusto è vicina al movimento « Slow Food » che ha le sue radici in Italia, in Piemonte, nato negli anni ’80 come «Movimento per la tutela e il diritto al piacere». Alcuni prodotti selezionati si onorano dell’etichetta « Slow Food », altri non ancora. La Bussola del Gusto difende, a suo modo e attraverso una selezione precisa, questa arte di viviere che lascia tempo al tempo !

Manisfesto saveurs

Assaporare il gusto e la storia di prodotti autentici  …

L’essenza del mestiere de La Bussola del Gusto è la scoperta del prodotto vero. Che siano antichi, di tradizione, o completamente innovativi, frutto di nuove possibilità, i prodotti proposti custodiscono una verità, una sincera intenzione ed un autentico savoir-faire.

Si tratta spesso di prodotti rari, artigianali, commercializzati in piccole quantità e sovente solo nei loro dintorni. Noi amiamo i produttori senza compromessi con la qualità. Sono appassionati e parecchi di loro esercitano anche un’altra professione, che gli permette di consacrarsi alla loro passione senza concessioni !

Condividere dei momenti semplicemente felici  …

C’è molto dono di sé nel mangiare bene. Quello del produttore, quello di chi cucina, quello dell’ospite che ci raduna attorno alla tavola. E c’è molto piacere in chi riceve. La cucina è creatrice di legami. Unisce la gente nel momento e nel presente come accadeva una volta in altri tempi. È l’istante della condivisione.

Dare valore a questo atto quotidiano, anche nel modo più semplice del mondo, vuole dire aggiungere un pizzico di gioia. Mangiare bene permette di aumentare la felicità, per sé e per gli altri!